Alla scoperta dei piccoli borghi finalmente valorizzati
Conoscevo il marchio dei “Borghi più belli d’Italia” perché questo riconoscimento è stato dato a vari paesini della mia zona già vari anni fa e in vacanza sono contenta ogni volta che all’ingresso di un paese vedo il cartello. Poi un paio d’anni fa ho scoperto il sito e da allora quando vado in vacanza o anche solamente a passare un fine settimana in giro guardo sempre se c’è qualche bel borgo che ancora non conosco. A luglio, ad esempio, andrò in Umbria, e visto che conosco già bene il nord tra Perugia e Foligno, grazie al sito so già che di sicuro andrò ad Arrone, Vallo di Nera, Lugnano in Teverina, Norcia, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, San Gemini e Stroncone (questo, ad esempio, mai sentito senza Borghitalia!), anche se di sicuro tornerò in posti come Bevagna, Trevi, Spello e molti altri!
L’iniziativa di questo Club, nato 10 anni fa, mi sembra perfetta per valorizzare il patrimonio di tanti paesini spesso dimenticati o comunque mai diventati famosi come altri, che a volte rischiano di restare spopolati ed eventualmente grazie ad un aumento del numero di visitatori possono tornare a maggiore vitalità con negozietti di artigianato locale, bar, ristorantini e altri negozi che possono approfittare del flusso di visitatori e contemporaneamente, se presentano un’offerta adatta alla zona, contribuiscono al fascino dei centri storici.








